Cosa vedere in Iraq: guida per un viaggio fuori dall’ordinario
Se hai letto la guida completa per viaggiatori indipendenti e non vedi l’ora di pianificare il tuo viaggio in Iraq, sei nel posto giusto!
In questo articolo troverai una guida dettagliata su cosa vedere in Iraq federale, con aiuti e consigli su come spostarti da una città all’altra.
Si dice che il viaggio inizia solo quando decolla l’aereo.. invece l’inizio del tuo viaggio può essere proprio qui, tra queste pagine!
COSA TROVERAI IN QUESTA GUIDA
Baghdad: la capitale irachena che ti sorprenderà
Mosul, Iraq: visitare la città dopo l’ISIS — cosa vedere e come arrivarci
Bashiqa: il villaggio yazida vicino a Mosul dove convivono tre religioni
Fallujah: vale la pena visitarla?
Babilonia, Iraq: come visitare l’antica capitale della Mesopotamia
Najaf, Iraq: la città santa degli sciiti e cosa vedere
Karbala, Iraq: la città santa più affascinante del paese
Samarra, Iraq: come visitare la città patrimonio UNESCO
Nasiriyah, Iraq: porta d’accesso alle antiche civiltà della Mesopotamia
Iraqi Marshes: le paludi mesopotamiche patrimonio UNESCO
Basra: la capitale economica dell’Iraq sul fiume Shatt Al-Arab
Altri posti da vedere in Iraq: le tappe fuori dall’itinerario principale
Iraq: vale davvero la pena visitarlo?
Cosa vedere in Iraq: Baghdad – la capitale irachena che ti sorprenderà
Il mio viaggio in Iraq inizia da dove tutto ha senso iniziare: Baghdad, la capitale. Una città che avevo sognato di visitare a lungo, e che si è rivelata ancora più affascinante di quanto immaginassi.
Sono arrivato in un giorno speciale — l’ultimo prima dell’inizio del Ramadan — e l’energia nell’aria era palpabile. Baghdad racchiude l’essenza più autentica del Medio Oriente: bazaar colorati, traffico caotico, ospitalità travolgente, moschee mozzafiato. Ma anche le cicatrici delle guerre recenti, che fanno parte della sua storia e della sua identità.
Baghdad è, a mio avviso, una delle città più belle di tutto il Medio Oriente.
Dove dormire a Baghdad
Nel 2022 ho soggiornato all’Al-Bayda Hotel, affacciato su Al-Wathba Square: arrivando da Tahrir Square lo trovate sulla sinistra. Il costo era di 25.000 IQD a notte per una stanza privata con due letti singoli, doccia calda e aria condizionata. Il WiFi era presente ma non sempre affidabile. Alcune persone del posto consigliano di cercare anche in zona Tahrir Square.
Cosa vedere a Baghdad: le attrazioni principali
- Moschea di Al-Kadhimiya
Una delle moschee più importanti dell’Iraq sciita, situata a nord della città. Al suo interno sono sepolti due dei dodici imam sciiti: il settimo imam Musa Al-Kazim e il nono imam Muhammad Al-Jawad. È l’unica moschea dove i cellulari non sono ammessi — vengono consegnati all’ingresso e ritirati all’uscita con un numero identificativo.
💡 Da non perdere: il lungo viale commerciale all’uscita della moschea, splendidamente illuminato di sera e animato da negozi e persone.
- Al-Rasheed Street e Al-Mutanabbi Street: il cuore pulsante di Baghdad
Se vuoi immergerti nella vita quotidiana di Baghdad, queste due strade sono il posto giusto. Qui si concentrano i bazaar della città: il mercato del rame, il mercato degli animali e la celebre via dei libri — come viene popolarmente chiamata Al-Mutanabbi Street — con negozietti pieni di cianfrusaglie, reperti storici, musei e madrasse (scuole coraniche).
Per gli amanti del narghilè, una tappa obbligatoria è lo Shabandar Café, uno dei locali più antichi e famosi di Baghdad, completamente ricostruito dopo l’attentato del 2007.
Altrettanto consigliato è l’Al-Baghdadi cafè, in Al-Kifah Street — مقهى البغدادي — dove il proprietario Alì ti accoglierà come un vecchio amico, tra partite a domino e fumate di narghilè.

scene dal mercato di Baghdad
In paesi come questo le persone tendono a chiederti di fare una foto insieme quando vedono uno straniero con la fotocamera al collo. Approcciare i locals e scattare tutte le foto che vedi in questo articolo è stato ancora più facile grazie alla mia SONY ALPHA 7 III che mi ha permesso di tornare a casa con bellissimi ricordi di questo paese.
- Monumento Al-Shaheed (Monumento ai Martiri)
Uno dei simboli più iconici di Baghdad. Ingresso: 6.000 IQD (circa 4€). Aperto fino alle 15:00 — meglio visitarlo la mattina o subito dopo pranzo, considerando che il museo sotterraneo richiede almeno un paio d’ore.
Sotto al monumento si trova un museo sotterraneo che racconta la storia dell’Iraq durante la dittatura di Saddam Hussein, con foto e reperti della guerra Iran-Iraq (1980-1988). Un’esperienza intensa e necessaria per capire davvero questo paese.

il monumento dei martiri al tramonto
- Al-Tahrir Square (Piazza della Liberazione)
La piazza simbolo di Baghdad, epicentro delle proteste popolari del 1° ottobre 2019. Al centro svetta un monumento alla libertà in marmo che raffigura 25 figure umane. Di fronte alla piazza si nota un edificio incompiuto — doveva essere un ristorante turco, ma i manifestanti lo hanno occupato trasformandolo in simbolo della resistenza. Oggi è ancora presidiato dalla polizia.
- Al-Sadoun Tunnel: i graffiti della rivoluzione
Seguendo Al-Sadoun Street da Tahrir Square si arriva a un tunnel interamente ricoperto di graffiti dedicati alla libertà e alla rivoluzione irachena — un murale a cielo aperto che racconta meglio di qualsiasi libro cosa ha significato la resistenza per questo popolo.



alcuni graffiti disegnati durante le rivolte irachene, iniziate il 1 ottobre 2019
- Al-Zawraa Park e il Luna Park di Baghdad
Gli iracheni sanno come godersi il tempo libero — tra narghilè, partite di Champions League (divisi tra tifosi del Real Madrid e del Barcellona), sale gaming e giostre. Il luna park di Al-Zawraa Park, con la sua ruota panoramica, è particolarmente suggestivo al tramonto, quando le giostre si illuminano e la gente inizia ad affluire.
💡 Consiglio: evita il pomeriggio quando è quasi deserto. Vai verso il tramonto per l’atmosfera migliore.
- La Green Zone di Baghdad
Dopo l’invasione americana del 2003, una parte di Baghdad è rimasta off-limits anche per i cittadini stessi. Oggi la Green Zone è parzialmente riaperta per 15 ore al giorno. Al suo interno si trovano la più grande ambasciata americana al mondo, il monumento ai caduti e il celebre Arco della Vittoria.
⚠️ Attenzione: non è possibile accedervi a piedi né fermarsi a fare foto. Noi siamo entrati grazie a un amico iracheno in macchina. Finché le restrizioni rimarranno in vigore, non mi sento di consigliare una visita dedicata — meglio usare quel tempo per esplorare moschee e bazaar.
Le moschee di Baghdad da non perdere
Baghdad conta un numero impressionante di moschee. Le più significative da inserire nel tuo itinerario:
- Mausoleo dello sceicco Abdul Qadir Al-Jilani
- Mausoleo dello sceicco Omar Suhrawardi
- Moschea del 17th of Ramadan — famosa perché qui il popolo iracheno abbatté la statua di Saddam Hussein dopo la caduta del regime
- Moschea di Al-Khilani
Cosa vedere in Iraq: Mosul – visitare la città dopo l’ISIS
Da Baghdad ci siamo spostati verso nord, destinazione Mosul — una delle città più cariche di storia recente dell’intero Iraq.
Tristemente nota per essere stata una delle principali roccaforti dell’ISIS, Mosul porta ancora visibili le cicatrici di quegli anni: edifici distrutti, carcasse di automobili e fori di proiettile sono parte integrante del paesaggio urbano.
Ma Mosul è anche una città che sta rinascendo.
La ricostruzione è in pieno corso: interi quartieri sono tornati al loro splendore originale, i ristoranti e i caffè lungo il fiume sono di nuovo pieni di vita, e soprattutto — le persone hanno ricominciato a sorridere.
Un banchetto di narghilè a bordo strada
Visitare Mosul: un “viaggio nel viaggio”
Ero ad aprile, durante il Ramadan, in compagnia di una ragazza polacca conosciuta a Baghdad. In pochi giorni siamo stati ospitati da famiglie locali, invitati a pranzo, accolti per un tè o semplicemente per un po’ di compagnia.
Uno dei momenti più toccanti è stato quando alcune persone ci hanno mostrato fotografie di propri familiari trovati morti in fosse comuni, uccisi dagli estremisti islamici. Hanno scelto di condividere con noi questi ricordi intimi, consapevoli che la maggior parte degli stranieri non abbia idea di cosa significasse davvero vivere sotto il califfato.
Una frase che porterò con me per sempre:
“Ogni persona che conosco ha perso qualcuno a causa dell’ISIS.”
Venire a Mosul richiede preparazione emotiva. Non è una destinazione come le altre — è un luogo dove la storia recente ti colpisce in pieno, ad ogni angolo di strada. Ma l’accoglienza e l’ospitalità che ho trovato qui non hanno paragoni con nessun altro posto visitato in Iraq.
Come arrivare a Mosul da Baghdad
Per raggiungere Mosul da Baghdad, il punto di partenza è Alawi Garage North, situato nelle vicinanze di Al-Zawraa Park.
Abbiamo negoziato il prezzo per un minibus a 9 posti e alla fine abbiamo pagato 30.000 IQD a testa — un prezzo ragionevole considerando la distanza.
Informazioni pratiche sul tragitto:
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Dettaglio |
Info |
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Durata del viaggio |
Circa 7 ore |
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Checkpoint militari |
8 lungo il percorso |
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Fermate con controllo passaporti |
3 (l’ultimo prima di Mosul è il più lungo) |
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Costo |
30.000 IQD a persona |
⚠️ Attenzione: all’ultimo checkpoint prima dell’ingresso in città siamo stati fermati per circa mezz’ora. La polizia ha fatto numerose domande sui motivi della visita. Una volta chiarito che eravamo semplici turisti, ci hanno lasciato proseguire senza problemi. Porta sempre il passaporto a portata di mano.
Per il ritorno a Baghdad: dirigiti al Baghdad Garage situato nella zona sud-ovest di Mosul.
Dove dormire a Mosul: consigli e prezzi
Durante il mio soggiorno ho alloggiato al Royal City Hotel, in posizione strategica vicino alla Grande Moschea di Mosul.
Dettagli della struttura:
- 📍 Vicino alla Grande Moschea di Mosul
- 💰 40.000 IQD a notte — il costo più alto pagato in Iraq durante il viaggio
- 🛏️ Stanza con due letti, divanetto all’ingresso
- 🚿 Doccia calda
- ❄️ Aria condizionata
- 📶 WiFi
Nonostante sia stato l’alloggio più costoso del mio itinerario iracheno, il rapporto qualità-prezzo era decisamente buono.
Cosa vedere a Mosul: una guida tra storia, distruzione e rinascita
- Città Vecchia di Mosul: i segni della guerra dell’ISIS
La città vecchia di Mosul è la prima tappa obbligatoria per chiunque voglia capire davvero cosa ha lasciato l’ISIS in questa città. Si trova nella parte ovest del fiume Tigri, ed è liberamente accessibile a tutti.
Qui la distruzione è ancora quasi totale. L’UNESCO sta portando avanti un importante progetto di ricostruzione, ma per ora ciò che si vede è un paesaggio urbano congelato nel tempo: vicoli sventrati, edifici crollati, abitazioni abbandonate con gli oggetti quotidiani ancora al loro posto — accanto a batterie, bossoli di proiettili e giubbotti antiproiettile lasciati dai combattenti.
Durante i cinque giorni trascorsi a Mosul sono tornato in questa zona quasi ogni giorno, perdendomici dentro. Entrare nelle case distrutte, scendere nei seminterrati, salire sui tetti per abbracciare con lo sguardo l’intera città — è un’esperienza che non ha paragoni.
La cosa che più colpisce è che alcune famiglie vivono ancora tra le macerie, ricominciando la loro vita negli stessi luoghi che sono stati teatro dell’occupazione islamista.
⚠️ Avviso importante sulla sicurezza: su alcune abitazioni sono affissi cartelli che segnalano la possibile presenza di mine antiuomo nascoste tra le macerie. Non avventurarti in zone non battute e segui sempre i percorsi già calpestati da altri visitatori.

Dei bambini per le strade della città vecchia
Non esistono itinerari consigliati per questa zona — il consiglio è semplicemente di camminare e lasciarsi guidare dall’istinto, esplorando i vicoli e le case con rispetto e consapevolezza.
Appena fuori dalla zona più devastata della Città Vecchia si trova la moschea diventata simbolo della brutalità dell’ISIS:
Al-Nouri Mosque — la più famosa, dove nel 2014 Al-Baghdadi proclamò il califfato islamico, e successivamente fatta saltare in aria dall’ISIS stesso nel 2017 durante la ritirata. Ora è stata ricostruita grazie ai fondi UNESCO ed è riaperta al pubblico

La vista della città vecchia di Mosul, da uno dei tetti delle case distrutte
- Castello di Bashtabya: la vista più bella di Mosul
Il Castello di Bashtabya si trova a nord della Città Vecchia, sulla sponda ovest del fiume Tigri. La struttura è semidistrutta ma ancora visitabile — e vale assolutamente la pena di arrampicarsi fino in cima sulle mura.
Informazioni pratiche:
- 💰 Ingresso gratuito
- 📍 Sponda ovest del Tigri, nord della Città Vecchia
- 🌅 Vista panoramica sulla città e sul fiume — una delle più belle di Mosul
- Nineveh Oberoi Hotel: il quartier generale dell’ISIS
Un tempo questo imponente hotel ospitava le più alte cariche del califfato islamico.
Oggi è chiuso al pubblico e visitabile solo dall’esterno — l’accesso al cortile principale è sbarrato. Vale comunque una sosta per una fotografia: la sua storia recente lo rende uno dei luoghi più carichi di significato dell’intera Mosul.

Uno dei posti meno visitati di Mosul (ora chiuso), l’hotel dove soggiornavano le più alte cariche dell’Isis
- Moschea del Profeta Yunus (Giona) e il Bazar di Mosul
La Moschea del Profeta Yunus — conosciuta anche come Moschea di Giona — si trova nella parte est del fiume. Durante la nostra visita era chiusa al pubblico, nonostante versasse in buone condizioni di conservazione.
Proprio di fronte alla moschea si apre uno dei bazar più vivaci di Mosul: un mercato caotico e autentico dove si trova praticamente di tutto. Noi ci siamo fermati a mangiare riso e pollo e a bere un tè — inutile dire che eravamo gli unici occidentali in mezzo a tutta quella gente.
💡 Consiglio: anche se la moschea fosse ancora chiusa, vale la pena venire fin qui solo per il bazar. È uno dei posti migliori di Mosul per osservare la vita quotidiana della gente e fare qualche acquisto autentico lontano dai circuiti turistici.
Cosa vedere in Iraq: Bashiqa – il villaggio yazida vicino a Mosul dove convivono tre religioni
A circa mezz’ora di strada da Mosul si trova Bashiqa, uno dei luoghi più particolari e meno conosciuti dell’intero Iraq — un piccolo villaggio che racconta una storia di convivenza religiosa straordinaria, sopravvissuta persino agli anni più bui dell’ISIS.
Chi sono gli Yazidi e perché Bashiqa è speciale
Bashiqa è abitata principalmente dalla comunità yazida, una delle minoranze religiose più antiche e perseguitate del Medio Oriente. La fede yazida si distingue nettamente dall’Islam: i suoi fedeli credono in un dio supremo e sette angeli, il più importante dei quali ha le sembianze di un pavone — figura che gli estremisti islamici hanno erroneamente interpretato come simbolo del diavolo, scatenando una delle persecuzioni più brutali dell’era moderna.
Durante l’occupazione dell’ISIS, la comunità yazida ha subito violenze inaudite proprio a causa di queste credenze. Visitare Bashiqa oggi significa anche rendere omaggio a una comunità che ha pagato un prezzo altissimo per la propria identità culturale e religiosa.
La convivenza religiosa di Bashiqa: un caso unico in Iraq
Ciò che rende Bashiqa davvero unica nel panorama iracheno è la sua straordinaria coesistenza religiosa: nel raggio di poche centinaia di metri si trovano un tempio yazida, una moschea e una chiesa cristiana — tre luoghi di culto diversi, uno accanto all’altro, a testimoniare che la pace tra religioni è possibile anche in una delle regioni più tormentate del mondo.
La mia esperienza a Bashiqa
Siamo arrivati insieme a due amici iracheni conosciuti a Mosul, che ci hanno introdotto a una famiglia yazida locale. La giornata è diventata subito qualcosa di speciale:
- Visita a un tempio yazida e al cimitero della comunità
- Incontro con le famiglie del villaggio, curiose e accoglienti
- Cena a casa loro — un momento di ospitalità autentica difficile da dimenticare
Abbiamo trascorso solo una giornata a Bashiqa senza pernottare, ma sulla mappa sono presenti alcune strutture alberghiere per chi volesse fermarsi più a lungo.
💡 Consiglio: il modo migliore per visitare Bashiqa è farsi accompagnare da qualcuno del posto — un amico iracheno, un contatto trovato su Couchsurfing o nella community di Iraqi Travellers Cafe. L’esperienza cambia completamente rispetto a una visita in autonomia.
Cosa vedere in Iraq: Fallujah – vale la pena visitarla?
Tornati a Baghdad, abbiamo deciso di spingerci fino a Fallujah, città sulle rive dell’Eufrate entrata nella storia durante l’invasione americana del 2004, quando quattro contractors statunitensi furono uccisi, bruciati e appesi per giorni sul ponte che attraversa il fiume.
Volevamo vedere con i nostri occhi com’era la situazione oggi. Quello che abbiamo trovato è una città povera e polverosa, con edifici crivellati dai proiettili e una presenza militare e di polizia capillare, con posti di blocco praticamente ovunque.
La nostra esperienza a Fallujah
Abbiamo girato per un paio d’ore senza particolari problemi — ci hanno controllato i passaporti un paio di volte, ma nulla di più. Probabilmente il fatto di essere in due, un uomo e una donna, ci ha fatto sembrare una coppia di turisti in visita, abbassando il livello di attenzione della polizia.
Non tutti sono stati così fortunati. Un ragazzo conosciuto a Baghdad ci ha raccontato la sua esperienza: è andato a Fallujah da solo, ha insospettito la polizia — che ricordiamo sorveglia la città con particolare attenzione, essendo stata una delle principali basi di reclutamento dell’ISIS — ed è finito in caserma per diverse ore. Dopo un interrogatorio piuttosto duro, lo hanno scortato alla stazione dei taxi e praticamente messo sul primo mezzo per Baghdad.
Conviene visitare Fallujah?
Onestamente: no, non ne vale la pena, a meno che tu non abbia una ragione specifica per volerla vedere con i tuoi occhi. Non c’è molto da vedere al di là della desolazione post-bellica e il rischio di incorrere in controlli prolungati è reale, soprattutto se viaggi da solo.
Se sei comunque determinato ad andarci, ecco i costi:
💰 Trasporto andata e ritorno da Baghdad: 10.000 IQD
Cosa vedere in Iraq: Babilonia – come visitare l’antica capitale della Mesopotamia
Sì, proprio quella Babilonia — la città leggendaria di cui tutti abbiamo sentito parlare sui libri di scuola. L’antica capitale del regno babilonese si trova a circa 115 km da Baghdad ed è uno dei siti archeologici più affascinanti e meno visitati del mondo intero.
Come arrivare a Babilonia da Baghdad
Esistono due opzioni principali:
- In macchina con un amico o autista privato — la soluzione più comoda
- In taxi condiviso — prendi un taxi da Alawi Garage South a Baghdad fino ad Al-Hilla (10.000 IQD), la cittadina più vicina al sito. Da lì un secondo taxi ti porterà direttamente all’ingresso di Babilonia per circa 2.000 IQD
Cosa vedere a Babilonia: le attrazioni principali
Ingresso al sito archeologico: 25.000 IQD
- La Porta di Ishtar
La prima cosa che cattura l’attenzione entrando nel sito è la celebre Porta di Ishtar — ma attenzione: quella che vedrete è una riproduzione. L’originale è conservata al Pergamon Museum di Berlino, dove fu trasportata durante il periodo coloniale.
- La città ricostruita da Saddam Hussein
Parte dell’antica Babilonia è stata ricostruita durante la dittatura di Saddam Hussein. I mattoni utilizzati per la ricostruzione portano impressa la firma dello stesso Saddam — un gesto che molti storici interpretano come il tentativo del dittatore di equipararsi al leggendario re Nabucodonosor, il sovrano che per primo avviò la costruzione della città millenni fa.
- Il Labirinto
Proseguendo nella visita si arriva al labirinto difensivo di Babilonia — una struttura progettata per intrappolare i nemici in caso di attacco, mentre le guardie li eliminassero dall’alto delle mura. Una delle soluzioni architettoniche più ingegnose dell’antichità.

Le mura del labirinto di Babilonia, costruite per difendere la città dagli attacchi esterni
- Il Palazzo di Saddam Hussein
La sorpresa più inaspettata di Babilonia è senza dubbio il palazzo di Saddam, costruito in cima a una collina con vista panoramica sull’intera area archeologica. Saddam fece erigere tra gli 80 e i 100 palazzi in tutto l’Iraq — questo è uno dei più scenografici.
Oggi il palazzo è abbandonato e liberamente visitabile: è possibile entrare e ammirare i resti degli affreschi originali e quello che rimane degli interni, in un’atmosfera surreale a metà tra l’antico e il contemporaneo.
Consigli pratici per visitare Babilonia
💡 Prendi una guida locale. Babilonia ha strati di storia sovrapposti che da soli è quasi impossibile decodificare. Noi siamo arrivati senza guida ma ci siamo uniti a un gruppo di ragazzi iracheni che ne avevano una — e abbiamo imparato cose che altrimenti non avremmo mai saputo. Il costo è generalmente negoziabile sul posto.
Cosa vedere in Iraq: Najaf – la città santa degli sciiti
Najaf è una delle città più sacre dell’Islam sciita e una tappa imprescindibile per chiunque voglia capire davvero la cultura e la spiritualità irachena. Qui si trova il mausoleo dell’Imam Ali — il primo dei dodici imam sciiti, successore del Profeta Muhammad secondo la tradizione sciita — che ogni anno richiama milioni di pellegrini da tutto il mondo.
Come arrivare a Najaf da Baghdad
Da Baghdad dirigiti al Garage Al-Nahda e prendi un taxi condiviso verso Najaf.
(Alcune volte si possono prendere taxi verso Najaf anche dal Alawi Garage South, quindi chiedi a qualcuno del posto per essere sicuro)
💰 Costo: 15.000 IQD a persona
Se invece poi da Najaf volete dirigervi a Baghdad, Karbala o Hillah, potete trovare taxi condivisi o minivan al Garage Baghdad
Dove dormire a Najaf: consigli pratici
Essendo una delle principali mete di pellegrinaggio dell’Iraq, Najaf offre una disponibilità di alloggi superiore alla media e a prezzi generalmente più contenuti rispetto a Baghdad o Mosul.
Il quartiere migliore dove cercare hotel è lungo Kufa Street — la via perpendicolare al bazaar che incrocia Sadeer Street e conduce direttamente al mausoleo dell’Imam Ali. In questa zona si concentrano numerosi hotel e guesthouse pensati per pellegrini e viaggiatori.
Durante il mio soggiorno ho pagato 20.000 IQD a notte per una stanza privata con due letti, doccia calda, WiFi e aria condizionata.
💡 Consiglio pratico: apri Google Maps, cerca “hotel” nella zona di Kufa Street e confronta le opzioni disponibili. In alternativa, chiedi direttamente alle persone del posto o ai compagni di viaggio sui taxi condivisi — spesso conoscono le strutture migliori al miglior prezzo.
Cosa vedere a Najaf: le attrazioni principali
- Imam Ali Shrine: il mausoleo più bello dell’Iraq
Maestoso, travolgente, unico. L’Imam Ali Shrine è senza dubbio uno dei luoghi più straordinari che abbia mai visitato — e probabilmente il più bello dell’intero Iraq.
L’interno è un tripudio di colori, decorazioni e cristalli che riflettono la luce in ogni direzione, creando un effetto visivo impossibile da descrivere a parole. Per raggiungerlo si percorre la via principale del bazaar, che alla sera si trasforma in un fiume di persone che camminano, mangiano e fanno acquisti.
Come visitare l’Imam Ali Shrine:
- Lascia lo zaino all’esterno — il personale te lo custodirà e ti consegnerà un numero identificativo
- Togli le scarpe prima di entrare — le troverai esattamente dove le hai lasciate all’uscita
- Attraversa il metal detector e sei libero di esplorare il complesso
🌙 Esperienza da non perdere: durante l’Iftar — il momento del tramonto in cui si spezza il digiuno del Ramadan — siamo andati a prendere una grande porzione di riso e pollo e l’abbiamo mangiata seduti per terra sui tappeti della moschea, insieme a centinaia di altri fedeli e pellegrini. Un momento di comunità autentica che difficilmente dimenticherò.

I meravigliosi soffitti dentro al mausoleo di Najaf
- Wadi Al-Salam: il cimitero più grande del mondo
Wadi Al-Salam — letteralmente “Valle della Pace” — è il cimitero più grande del mondo, con una stima di circa 6 milioni di persone sepolte, in larga parte musulmani sciiti provenienti da tutto il Medio Oriente.
Le dimensioni sono semplicemente difficili da concepire: tra le tombe si aprono strade abbastanza larghe da far passare le automobili, e lo sguardo si perde all’orizzonte senza trovare confini.
💡 Il trucco per capire quanto è grande: cerca su Google Maps multi storey garage nella zona di Wadi Al-Salam, sali fino al tetto del parcheggio e guarda intorno a te. Solo da lassù si riesce davvero a percepire l’enormità di questo luogo.

Il cimitero più grande al mondo contiene circa 6 milioni di tombe
- Al-Hannanah Mosque e Santuario del martire del Mihrab
Due moschee adiacenti che vale assolutamente la pena visitare. Si trovano lungo la via principale che parte dal mausoleo dell’Imam Ali — basta seguire la strada fino all’incrocio con 20 Revolted Skyway e le troverai entrambe a poca distanza l’una dall’altra.
- Kufa: la città sacra a 8 km da Najaf
A soli 8 km da Najaf si trova Kufa, un’altra tappa obbligatoria per chi visita questa zona dell’Iraq. Piccola ma ricchissima di storia islamica, Kufa ospita due delle moschee più belle dell’intero paese:
Al-Sahla Mosque Una delle moschee più venerate dell’Islam sciita, legata a numerose tradizioni religiose e meta di pellegrinaggio costante.
Great Mosque of Kufa Una delle moschee più grandi e scenografiche di tutto l’Iraq — per dimensioni, architettura e atmosfera. Da sola vale il viaggio da Najaf.
📌 Nota pratica: come per tutte le moschee in Iraq, lascia lo zaino all’ingresso e togli le scarpe prima di entrare. Le calzature vengono riposte in appositi cassetti numerati e riconsegnate all’uscita.
Cosa vedere in Iraq: Karbala – la città santa più affascinante del paese
Da Najaf mi sono spostato a Karbala con un taxi condiviso, pagando soli 7.500 IQD — una delle tratte più economiche dell’intero viaggio.
Le due città distano solamente 80 km l’una dall’altra e potete trovare tanti taxi condivisi lungo Sadeer street.
Karbala è la seconda città santa dell’Iraq e, a mio parere, la più affascinante in assoluto. Qui è sepolto il terzo imam sciita, l’Imam Hussein, figlio dell’Imam Ali — la cui tomba si trova a Najaf. La città è un crocevia di spiritualità, storia e umanità che difficilmente si dimentica.
Ashura e Arbaeen: i pellegrinaggi più grandi del mondo islamico
Karbala è teatro di due degli eventi religiosi più imponenti del mondo:
Ashura Ogni anno, il decimo giorno del mese di Muharram (primo mese del calendario islamico, uno dei quattro mesi sacri), centinaia di migliaia di fedeli sciiti convergono a Karbala per commemorare il martirio dell’Imam Hussein durante la battaglia di Karbala. I fedeli più devoti si autoflaggellano con fruste dotate di tondini di piombo alle estremità, o si colpiscono la fronte con un coltello per versare il proprio sangue in segno di lutto e devozione.
Arbaeen Quaranta giorni dopo l’Ashura si celebra l’Arbaeen — letteralmente “quaranta giorni” — considerato il più grande pellegrinaggio musulmano al mondo per numero di partecipanti. Milioni di fedeli raggiungono Karbala a piedi da Najaf e da ogni angolo del pianeta per commemorare l’anniversario della battaglia.
Dove dormire a Karbala: la migliore ospitalità irachena
A Karbala ho vissuto senza dubbio la migliore esperienza di alloggio dell’intero viaggio in Iraq.
Grazie al contatto passatomi da un amico, sono andato all’ Al-Yusur Hotel e ho chiesto di Abu Ali — un simpatico signore anziano con una filosofia di vita straordinaria: ama ospitare i viaggiatori da tutto il mondo e, quando può, li accoglie gratuitamente nel suo hotel.
Il risultato? Tre giorni con vitto e alloggio completamente gratuiti: colazione, pranzo, cena e stanza inclusi. In cambio, lunghe conversazioni su Karbala, lo sciismo e la cultura irachena — un’esperienza che vale infinitamente più di qualsiasi guida turistica.
💡 Consiglio: chiedi di Abu Ali all’Al-Yusur Hotel. Non è garantito che l’offerta sia ancora la stessa, ma vale assolutamente la pena provare. L’ospitalità irachena, ancora una volta, ha superato ogni aspettativa.
Cosa vedere a Karbala: i mausolei più belli dell’Iraq
- Mausoleo dell’Imam Hussein
Se il mausoleo di Najaf mi aveva lasciato a bocca aperta, quello dell’Imam Hussein a Karbala mi ha semplicemente sbalordito. Più grande, più decorato, più affollato — è uno dei luoghi religiosi più straordinari che abbia mai visitato in vita mia.
Quando visitarlo:
- 🌅 La mattina presto — meno affollato, luce suggestiva
- 🌙 Di notte — aperto 24 ore su 24, con un’atmosfera mistica e raccolta
- ❌ Il pomeriggio — da evitare se possibile: la calca è enorme
📌 Da non perdere: al primo piano si trova un museo gratuito molto interessante, che racconta la storia della battaglia di Karbala e del martirio dell’Imam Hussein.

Pellegrini in preghiera a Karbala, dentro ad uno dei mausolei più imponenti dell’Iraq
- Mausoleo di Fadhl Al-Abbas
Situato esattamente di fronte al mausoleo dell’Imam Hussein, il santuario di Al-Abbas è collegato al primo da una piazza monumentale sempre gremita di pellegrini — uno degli spazi urbani più suggestivi dell’intero Medio Oriente.
Al-Abbas era il capo dell’esercito e portabandiera durante la battaglia di Karbala — figura venerata al pari dell’Imam Hussein stesso. Il mausoleo è riccamente decorato e richiama folle di fedeli ad ogni ora del giorno e della notte.
💡 Consiglio: anche qui, la visita notturna regala un’atmosfera incomparabile rispetto alle ore diurne.

Il viale che collega i due mausolei a Karbala
- Mausoleo di Al-Mukhayyam
Il terzo mausoleo da visitare a Karbala, costruito nel luogo dove si ritiene si trovasse la tenda dell’Imam Hussein durante la battaglia. Più piccolo e meno affollato rispetto agli altri due — il che lo rende ideale per una visita più raccolta e contemplativa.
Informazioni pratiche per visitare i mausolei di Karbala
Per accedere a tutti i mausolei e le moschee di Karbala valgono le stesse regole:
- 👟 Scarpe da lasciare all’esterno
- 🎒 Zaini custoditi dal personale addetto con numero identificativo
- 🔍 Metal detector obbligatorio all’ingresso
- 👗 Dress code rigoroso: pantaloni lunghi per tutti, velo e braccia coperte per le donne
Cosa vedere in Iraq: Samarra – come visitare la città patrimonio UNESCO
Samarra era una delle tappe che desideravo di più inserire nel mio itinerario iracheno. Antica capitale del Califfato Abbaside e patrimonio UNESCO dal 2007, questa città nasconde alcuni dei monumenti più iconici dell’intero paese — tra cui uno dei minareti più fotografati del mondo arabo.
Ma arrivarci richiede un po’ di preparazione.
Prima di partire, avevo letto su vari blog che accedere a Samarra poteva essere complicato per due ragioni principali:
- La città è controllata dalla milizia sciita locale Saryat as-Salam, che gestisce tutti gli ingressi e decide chi può passare. Alcuni viaggiatori hanno riferito attese fino a un’ora al checkpoint
- È fortemente consigliato avere il contatto di una persona del posto per facilitare l’ingresso — la disponibilità delle guardie varia molto a seconda di chi è di turno
Come abbiamo fatto noi: Grazie a un ragazzo conosciuto a Baghdad, siamo riusciti a ottenere il numero di un tassista locale disponibile ad accompagnarci fino a Samarra, aspettarci per tutta la durata della visita e riportarci a Baghdad. Il costo totale è stato di 38.000 IQD.
In alternativa, puoi recarti al garage Al-Alawi North di Baghdad e trovare un taxi condiviso — noi eravamo in quattro e abbiamo occupato tutti i posti disponibili.
⚠️ Importante: al checkpoint il tassista ha spiegato alle guardie che eravamo turisti in visita per qualche ora. Ci hanno requisito i passaporti all’ingresso e restituiti al termine della visita. Il processo è stato più rapido del previsto. Tieni a mente che la permanenza massima consentita sembra essere di circa 3 ore.
Cosa vedere a Samarra: i monumenti principali
- Mausoleo Askari (Moschea Al-Kaber / Imam Ali Al-Hadi Haram)
Tre nomi diversi per indicare lo stesso luogo: uno dei mausolei sciiti più importanti dell’Iraq.
L’interno è semplicemente magnifico — specchi, lampadari e la straordinaria architettura arabo-persiana che contraddistingue i grandi santuari sciiti. La cupola centrale è imponente, il pavimento interamente ricoperto di tappeti. Come sempre nelle moschee irachene: zaini lasciati all’esterno, visita a piedi scalzi.
- Moschea Malwiya: il minareto a spirale simbolo di Samarra
La Moschea Malwiya — conosciuta anche come “moschea del venerdì” — è senza dubbio il monumento più iconico di Samarra, talmente celebre da essere raffigurato sulla banconota da 250 IQD.
Costruita nel IX secolo durante il Califfato Abbaside, fu distrutta nel 1278 a seguito di un’invasione mongola. Ciò che rimane oggi è l’inconfondibile minareto a spirale alto 52 metri — uno dei simboli più riconoscibili dell’architettura islamica medievale.
Informazioni pratiche:
- 💰 Ingresso: 25.000 IQD
- 🌀 Salita fino in cima al minareto percorrendo la rampa esterna a spirale
- 🔭 Vista panoramica a 360° su Samarra e dintorni — il punto più alto da cui osservare la città

Uno dei monumenti più iconici in Iraq: la moschea del venerdì
- Poco distante da Samarra: la moschea di Abu Dulaf, la gemma nascosta che (quasi) nessuno conosce
A circa 27 km a nord di Samarra si trova uno dei luoghi più autentici e meno visitati dell’Iraq: la moschea di Abu Dulaf. La sua forma è praticamente identica a quella della celebre moschea di Malwiya, con lo stesso inconfondibile minareto a spirale, ma con un’altezza inferiore — 32 metri contro i 52 di Malwiya.
La differenza più grande, però, non è l’altezza: Abu Dulaf non è stata restaurata, non è presidiata e non prevede biglietto d’ingresso. È un sito abbandonato, autentico, rimasto esattamente com’era secoli fa. Salire fino in cima al minareto è possibile, ma richiede attenzione: non ci sono ringhiere né protezioni lungo la rampa a spirale, che tende a restringersi man mano che si sale.
Se siete in viaggio verso Samarra, chiedete sempre al vostro autista o guida locale se è possibile fare una deviazione per visitarla.
- Palazzo Al-Ashiq: il palazzo dell’acqua
A circa 16 km dal centro di Samarra si trova il Palazzo Al-Ashiq, conosciuto anche come “palazzo dell’acqua”. Per questioni di tempo non sono riuscito a visitarlo personalmente, ma è unanimemente considerato uno dei monumenti più affascinanti dell’area e merita una tappa dedicata se il tuo itinerario lo consente.
Cosa vedere in Iraq: Nasiriyah – porta d’accesso alle antiche civiltà della Mesopotamia
Per raggiungere Nasiriyah da Baghdad dirigiti al garage Al-Alawi South e cerca un taxi condiviso.
💰 Costo: 25.000 IQD a persona
Nasiriyah è una delle principali città del sud iracheno, nota soprattutto per ospitare Al-Hoot, la più grande prigione di massima sicurezza del paese, dove sono detenuti membri accusati di appartenere ad Al-Qaeda e all’ISIS. Per questo motivo i controlli agli accessi alla città sono più severi rispetto ad altre destinazioni: ogni veicolo viene fermato e tutti i passeggeri devono mostrare passaporto o documento d’identità.
Durante i nostri passaggi al checkpoint siamo stati portati in un ufficio militare per alcune domande di routine — ma l’atmosfera è sempre stata cordiale: tè, sigarette offerte dalle guardie e, in una occasione, persino una partita di calcio guardata insieme.
La città in sé ha poco da offrire turisticamente, ma la zona circostante è di straordinaria importanza storica: qui sorse l’antica civiltà sumera, e ancora oggi è possibile visitare alcuni dei siti archeologici più antichi del mondo.
Dove dormire a Nasiriyah: il consiglio su dove NON andare
A Nasiriyah ho vissuto la peggior esperienza alberghiera dell’intero viaggio in Iraq — e ve la racconto per risparmiarvi lo stesso problema.
Su consiglio dei compagni di taxi siamo finiti all’Hotel Zam-Zam, scelto dopo aver confrontato tre strutture diverse per prezzo e qualità della stanza. Costo: 20.000 IQD a testa per una stanza doppia con due letti singoli e doccia — impossibile contrattare ulteriormente.
Il problema? Un buco nel muro dal quale, nel corso del soggiorno, è spuntato un ratto che ha girato liberamente tra i letti prima di infilarsi nel bagno. Segnalato alla reception, il personale ha risposto con una scrollata di spalle.
⚠️ Consiglio: evita l’Hotel Zam-Zam e cerca altre sistemazioni appena arrivi in città. Gli altri due hotel che avevamo visionato ci sembravano ancora peggio, quindi il consiglio è di fare una ricognizione più ampia prima di decidere.
Cosa vedere a Nasiriyah e dintorni: i siti archeologici
- Nasiriyah Museum: la storia sumera in un solo posto
Il Museo di Nasiriyah conserva centinaia di reperti appartenenti alle civiltà sumera, assira e babilonese — un’introduzione perfetta prima di visitare i siti archeologici della zona.
💰 Ingresso: 25.000 IQD — vale ogni dinaro speso.
- Ur: la ziqqurat più antica della Mesopotamia
La Ziqqurat di Ur è uno dei monumenti archeologici più importanti dell’Iraq e dell’intera civiltà umana. Questa piramide a gradoni raggiungeva originariamente i 30 metri di altezza — oggi, con la sommità non più conservata, si attesta intorno ai 20 metri. Si trova a soli 21 km da Nasiriyah.
Come visitarla:
- Prendi un taxi andata e ritorno da Nasiriyah — noi abbiamo pagato 30.000 IQD in due (tassista in attesa incluso)
- I passaporti vengono requisiti all’ingresso e restituiti a fine visita
- 💰 Biglietto: 25.000 IQD
💡 Consiglio: il prezzo del taxi ci è sembrato alto considerando la distanza. Contratta prima di partire — c’è margine per scendere.

Ur, l’antica piramide raffigurata anche sulla banconota da 10000 dinari
- Uruk: l’antica città sumera (e come non farsi trovare con i cancelli chiusi)
Uruk è uno dei siti archeologici più antichi del mondo — ma raggiungerlo richiede un po’ di pianificazione in più rispetto a Ur.
Si trova a circa 100 km da Nasiriyah e noi abbiamo pagato 25.000 IQD a testa per il taxi andata e ritorno.
Siamo arrivati alle 15:00 e abbiamo trovato i cancelli chiusi. La guardia ci ha spiegato che per visitare Uruk bisogna prima recarsi a Samawa — città a 33 km dal sito — acquistare il biglietto (25.000 IQD) e poi tornare all’ingresso. Troppo tardi per farcela quel giorno: siamo rientrati a Nasiriyah senza aver visto il sito.
⚠️ Lezione imparata: se vuoi visitare Uruk, informati in anticipo sugli orari e passa prima da Samawa per il biglietto. Parti la mattina presto per avere abbastanza tempo. Non ripetere il nostro errore.
Cosa vedere in Iraq: Iraqi Marshes – le paludi mesopotamiche patrimonio UNESCO
Le paludi irachene — o Iraqi Marshes — sono uno dei luoghi più sorprendenti e inaspettati dell’intero Iraq. Niente sabbia, niente aridità: qui il paesaggio cambia radicalmente, lasciando spazio a un ecosistema acquatico rigoglioso dove canali, canneti e bufali sostituiscono il deserto.
Tipica casa dei nomadi delle paludi, fatta di canneti
Come raggiungere le paludi da Nasiriyah
- Vai al garage Baghdad, a nord di Nasiriyah
- Cerca i minibus diretti ad Al-Chibayish — la città più grande della zona, sulle rive dell’Eufrate
- 💰 Costo: 3.000 IQD a persona
Il tour in barca con Abu Raed
L’unico modo per esplorare le paludi è a bordo di una piccola barca a motore. Grazie a un contatto passatoci da un amico di Baghdad, abbiamo trovato Abu Raed — un abitante del posto che organizza tour privati tra i canali.
💰 Costo: 15.000 IQD a testa per 2 ore di tour
Un prezzo onesto per un’esperienza straordinaria — tanto che alla fine gli abbiamo lasciato volentieri qualcosa in più.
La vita nelle paludi: un mondo a parte
Gli abitanti delle paludi vivono in capanne costruite con i canneti, conducendo uno stile di vita essenziale basato sulla pesca e sull’allevamento dei bufali. Ogni giorno percorrono i canali in barca per raccogliere le canne d’acqua necessarie alla vita quotidiana.
Una storia che vale la pena conoscere: nel 1991 Saddam Hussein fece prosciugare gran parte delle paludi come punizione per gli abitanti locali, che avevano partecipato — insieme a sciiti e curdi — a una rivolta contro il regime. Migliaia di Arabi delle paludi furono costretti ad abbandonare le loro case, rifugiandosi in campi profughi o in Iran.
Oggi le paludi sono patrimonio UNESCO e costituiscono il primo parco nazionale d’Iraq — una rinascita ambientale e culturale che vale da sola il viaggio fino a Nasiriyah.


Gli abitanti delle paludi e le loro piccole barche con cui raccolgono le canne di bambù, necessarie per la vita di tutti i giorni
Cosa vedere in Iraq: Basra – la capitale economica dell’Iraq sul fiume Shatt Al-Arab
Basra è l’ultima tappa del mio itinerario iracheno — una città affacciata sulle rive dello Shatt Al-Arab, il fiume che segna il confine con l’Iran. La sua ricchezza petrolifera l’ha resa nel tempo la capitale economica dell’Iraq, con un’atmosfera e uno stile di vita decisamente più aperti rispetto al resto del paese.
Per raggiungerla da Nasiriyah, dirìgiti al garage Baghdadi e cerca un taxi condiviso.
💰 Costo: 15.000 IQD a persona
Cosa vedere a Basra
Basra non è una città ricca di attrazioni turistiche, ma vale comunque una sosta — soprattutto se stai pianificando di attraversare il confine con l’Iran.
- La Corniche è senza dubbio il cuore pulsante della città: un lungo tratto pedonabile che costeggia il fiume, animato alla sera da negozietti di street food e giostre per bambini. L’atmosfera è sorprendentemente rilassata e occidentale — ho visto ragazzi girare con i pattini in linea, cosa mai incontrata altrove in Iraq.
Da non perdere è la Moschea dell’Imam Ali, una delle più antiche della storia islamica, costruita nel 653 d.C. Non raggiunge la magnificenza dei santuari di Karbala o Najaf, ma la sua valenza storica la rende una tappa interessante.
Dove dormire a Basra
Durante il mio soggiorno ho alloggiato all’ Al-Buraq Hotel, su Istiklal Street — una delle sistemazioni migliori dell’intero viaggio in Iraq.
- 🛏️ Camere spaziose e pulite (la nostra aveva tre letti)
- 📶 WiFi incluso
- 🚿 Doccia calda
- ❄️ Aria condizionata
- 💰 Prezzo: 25.000 IQD a notte
Altri posti da vedere in Iraq: le tappe fuori dall’itinerario principale
Le destinazioni che seguono non rientrano nel mio percorso personale, ma sono state selezionate sulla base di ricerche online e consigli raccolti direttamente dalla gente del posto. Tutte meritano una visita se il tuo itinerario lo permette.
- Arco di Ctesifonte (Taq i Kisra): il più grande arco di mattoni del mondo
A circa 40 km a sud di Baghdad si trova uno dei monumenti più straordinari e meno conosciuti dell’Iraq: l’Arco di Ctesifonte, conosciuto localmente come Taq i Kisra. Con i suoi 36 metri di altezza, è il più grande arco in mattoni mai costruito — unica struttura superstite dell’antica città di Ctesifonte.
⚠️ Attenzione: nel 2022 il sito era in fase di restauro e coperto da impalcature. Verifica prima della visita se i lavori sono ancora in corso.
- Fortezza di Al-Ukhaidir: il palazzo abbaside patrimonio UNESCO
A circa 50 km a ovest di Karbala si trova la Fortezza di Al-Ukhaidir — conosciuta anche come Palazzo Abbaside — inserita nella lista dei patrimoni UNESCO. Un sito straordinario per chi vuole approfondire l’architettura militare islamica medievale.
💰 Biglietto: 25.000 IQD
- Al-Qurna: il giardino dell’Eden tra Tigri ed Eufrate
Situata a circa 74 km a nord di Basra, nel punto esatto in cui il Tigri e l’Eufrate si incontrano, Al-Qurna custodisce uno dei luoghi più leggendari della storia umana: un antico albero che, secondo la tradizione locale, segnerebbe il punto in cui Adamo ed Eva commisero il peccato originale, al centro del biblico Giardino dell’Eden.
Nelle vicinanze è possibile raggiungere alcune delle paludi irachene più accessibili, situate nella zona est del fiume Tigri.
- Kirkuk: la cittadella millenaria del nord Iraq
A circa 172 km a sud-est di Mosul, Kirkuk è una delle principali città del nord Iraq federale. Il suo punto di forza è la cittadella, stimata avere più di 4.000 anni di storia — un crocevia di civiltà dove si sono succeduti Sumeri, Assiri e Babilonesi, lasciando ognuno la propria impronta architettonica.
Nel cuore della cittadella si trova il Qaysari Bazar: tessuti, spezie, artigianato e gioielli in un mercato storico tra i più autentici del paese.
⚠️ Avviso importante: noi abbiamo tentato di raggiungere Kirkuk da Mosul con un taxi condiviso, ma a circa 60 km dalla città siamo stati fermati a un posto di blocco. Le guardie ci hanno informato che gli stranieri non potevano transitare per quella strada. L’unica alternativa era tornare a Mosul e passare per Erbil, nel Kurdistan iracheno — un percorso troppo lungo per i nostri tempi. Pianifica il percorso via Erbil fin dall’inizio per evitare lo stesso problema.
- Hatra: la città fortezza patrimonio UNESCO distrutta dall’ISIS
Fondata tra il III e il II secolo a.C., Hatra è uno dei siti archeologici più antichi dell’Iraq — città fortificata che divenne un importante crocevia per le carovane commerciali provenienti da tutto il Medio Oriente. Oggi è patrimonio UNESCO.
L’ISIS ha distrutto parte delle strutture e delle statue che adornavano le mura durante l’occupazione, ma gran parte del sito è ancora visitabile e straordinariamente evocativa.
- 📍 Circa 120 km a sud-ovest di Mosul
- 💰 Biglietto: 25.000 IQD
- Tikrit: la città natale di Saddam Hussein e il massacro di Speicher
Tikrit occupa un posto unico nella storia recente dell’Iraq: è la città natale di Saddam Hussein, dove il dittatore è sepolto dopo la sua esecuzione avvenuta il 30 dicembre 2006. Si trova a metà strada tra Baghdad e Mosul.
⚠️ Nota sulla sicurezza: Tikrit è attualmente presidiata da una milizia sciita che controlla gli accessi. I checkpoint potrebbero rendere difficile l’ingresso agli stranieri — informati sulla situazione prima di pianificare la visita.
Cosa vedere a Tikrit:
- I palazzi di Saddam Hussein, tra cui il più celebre affacciato sul fiume Tigri
- Il luogo di nascita di Saddam ad Al-Awja, paesino a 12 km a sud della città
- La cittadella storica
- Il memoriale del massacro di Camp Speicher — il 12 giugno 2014 l’ISIS uccise circa 1.700 persone in quello che rimane uno dei crimini di guerra più gravi della storia irachena recente
Iraq: vale davvero la pena visitarlo?
Sono partito con uno zaino, tanta curiosità e qualche inevitabile timore. Sono tornato con qualcosa di difficile da descrivere — un mix di gratitudine, meraviglia e la certezza che l’Iraq sia uno dei paesi più mal raccontati del mondo.
Sì, l’Iraq ha un passato devastante. Sì, i segni di decenni di guerre, dittatura e terrorismo sono ancora visibili ovunque — negli edifici crivellati di proiettili di Mosul, nelle macerie della Città Vecchia, nei volti di chi ha perso tutto. Ma accanto a tutto questo esiste un paese che respira, che si rialza, che sorride e che accoglie i viaggiatori stranieri con un’ospitalità che pochi altri posti al mondo sanno offrire.
Ho mangiato riso e pollo seduto sui tappeti di una moschea durante il Ramadan. Ho fumato narghilè con sconosciuti diventati amici nel giro di un tè. Ho dormito gratis in un hotel grazie alla generosità di un vecchietto che ama le chiacchiere. Ho camminato tra le rovine di Babilonia, salito sul minareto a spirale di Samarra, attraversato le paludi mesopotamiche su una barchetta a motore.
Nessuna di queste esperienze era prevedibile. Tutte erano reali.
Cosa porto a casa dall’Iraq
Se c’è una cosa che questo viaggio mi ha insegnato è che i luoghi comuni sui viaggi esistono per essere sfidati. L’Iraq non è il paese che i telegiornali ci mostrano. È molto di più — e molto di più complesso, bello, contraddittorio e umano di qualsiasi immagine di guerra possa suggerire.
Una frase che continua a risuonarmi in testa, sentita da un abitante di Mosul:
“Ogni persona che conosco ha perso qualcuno a causa dell’ISIS.”
Eppure quella stessa persona mi ha invitato a casa sua.
Questo è l’Iraq.

Riepilogo pratico: tutto quello che devi sapere prima di partire
Prima di chiudere questa guida, ecco un riepilogo rapido dei punti essenziali per organizzare il tuo viaggio in Iraq:
Budget: circa 33 €/giorno viaggiando low cost — più alto rispetto ad altre destinazioni mediorientali, ma ampiamente compensato dalla ricchezza delle esperienze.
Periodo migliore: marzo-maggio e ottobre-novembre — evita assolutamente l’estate, con temperature che toccano i 50°C.
Trasporti: i taxi condivisi dai garage locali sono il mezzo principale per spostarsi tra le città. Per i tragitti urbani usa Careem, l’app simile a Uber diffusissima in Iraq.
Valuta: porta sempre una scorta di dollari americani — nei cambia valute ottieni spesso un tasso migliore rispetto agli ATM.
Connessione: compra una SIM Asiacell all’arrivo per una copertura affidabile in tutto il paese, oppure attiva una eSIM prima di partire.
Sicurezza: monitora costantemente la situazione con l’app LiveUAMap e consulta i bollettini della Farnesina — ma non lasciare che siano l’unica fonte a guidare la tua decisione.
Abbigliamento: pantaloni lunghi obbligatori per tutti nei luoghi di culto; velo e braccia coperte per le donne a Karbala, Najaf e nelle moschee.
L’Iraq è la tua prossima destinazione?
Se sei arrivato fino in fondo a questa guida, la risposta la conosci già.
L’Iraq non è una destinazione per tutti — richiede flessibilità, spirito di adattamento e la capacità di guardare oltre gli stereotipi. Ma per chi è pronto a mettersi in gioco, offre qualcosa che le mete turistiche tradizionali non potranno mai darti: autenticità totale, incontri umani indimenticabili e la sensazione rara di essere davvero fuori dai sentieri battuti.
Se hai domande sull’itinerario, sui costi, sulla sicurezza o su qualsiasi aspetto pratico del viaggio in Iraq, scrivimi nei commenti e sarò felice di risponderti.
E se questa guida ti è stata utile, condividila con chi potrebbe averne bisogno. Più persone visitano l’Iraq, più si contribuisce alla rinascita di un paese che merita di essere conosciuto per quello che è davvero — non per come viene raccontato.


